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Queste pagine sono state realizzate nell’intento di fare qualcosa di gradito per la Nostra clientela, in modo da offrire loro un semplice mezzo per introdurre alcune nozioni legate all’arte del bere bene. Chiaramente non pretendiamo di essere esaustivi, ma forse queste poche righe Vi potranno stuzzicare la curiosità di saperne di più e chissa', di assaggiare qualcosa di nuovo che Vi potra' sorprendere.

lo scotch whisky           la grappa     gli infusi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Lo Scotch Whisky


CENNI STORICI

Il termine "Whisky" deriva dal gaelico "uisge beatha" o "uisquebaugh", che significano "acqua della vita".
Il whisky viene distillato in Scozia da secoli. Alcuni indizi portano a credere che l'arte della distillazione sarebbe stata importata in Scozia dai frati missionari cristiani, ma non si è mai dimostrato che i contadini scozzesi non avessero già scoperto la distillazione dell'orzo prima dell'arrivo dei monaci. Il primo riferimento ad una distilleria si ha negli Annali del Parlamento Scozzese (1690), dove viene citata la famosa distilleria Ferintosh, proprietà di Duncan Forbes di Culloden

Per Scotch Whisky si intende un whisky distillato ed invecchiato in Scozia.
Esistono due tipi di Scotch Whisky: il whisky di malto o Malt Whisky prodotto unicamente con orzo maltato, ed il whisky di cereali o Grain Whisky, prodotto con orzo maltato miscelato con orzo non maltato e granturco.

I Malt Whisky si suddividono in quattro gruppi a seconda della distilleria dove sono prodotti e precisamente:

Malt Whisky delle Lowlands (Terre basse), prodotti a sud di una linea immaginaria che va da Dundee ad est a Greenock ad ovest.

Malt Whisky delle Highlands (Terre alte), prodotti a nord della stessa linea.

Speyside Malt Whisky prodotti nella valle dello Spey. Nonostante che siano prodotti nella stessa zona degli Highland Malt Whisky, la concentrazione di distillerie ed il particolare clima assicurano un whisky di carattere identificabile che richiede una classificazione a parte.

Malt Whisky Islay prodotti nell'isola omonima.

Ciascun gruppo possiede caratteristiche ben definite che vanno dalla leggerezza dei Malt delle Lowlands a quelli che sono ritenuti i piú pesanti, i Malt di Islay.

I Malt Whisky, che vantano sapore molto diverso a seconda della distilleria da cui provengono, hanno un bouquet e un sapore molto piú pronunciati dei whisky di cereali. La produzione dei Grain Whisky non è così influenzata da fattori geografici e la distillazione può avvenire in qualsiasi parte della Scozia.


 

IL SINGLE WHISKY ED IL BLENDED

Il single whisky è il prodotto di un'unica distilleria; la maggioranza delle distillerie produce Scotch con lo scopo principale di miscelarlo per la realizzazione dello Scotch blended, ma molte conservano parte della produzione per venderla sotto forma di single whisky. Un Single Malt Whisky è il prodotto di una sola distilleria di whisky di malto ed un Single Grain Whisky è il prodotto di una sola distilleria di whisky di cereali.

Lo Scotch blended è una miscela che può contare fino a 50 whisky scozzesi di malto e di cereali. L'ampia gamma di single whisky di cui dispone la Scozia permette di assicurare continuità nell'alta qualità e nell'uniformità dei blended. I blended whisky rappresentano il 95 per cento di tutto lo Scotch venduto nel mondo.
Dopo l'invecchiamento si miscelano diversi whisky. La miscela viene allora ridotta alla gradazione richiesta con l'aggiunta di acqua pura. I vari whisky del blend avranno già un certo colore derivato dai fusti in cui è avvenuto il processo di invecchiamento, ma il grado di colorazione varia da un whisky all'altro. Il miscelatore mira all'uniformità del prodotto, aggiungendo se necessario una soluzione colorante a base di zucchero caramellato, che è infinitesimale rispetto al volume del whisky. Successivamente il whisky viene filtrato.
La miscelazione è una notevole arte che si acquisisce solo dopo molti anni di esperienza. I whisky delle varie distillerie hanno tutti un carattere proprio e non è possibile miscelare certi whisky con certi altri se si vogliono ottenere buoni risultati. I Malt e i Grain che compongono una blend vanno scelti in modo che si complementino ed esaltino il rispettivo sapore. La miscelazione perciò non è una diluizione, ma la combinazione di distillati compatibili per produrre un whisky che metta in risalto le qualità migliori di ogni suo componente.
L'obiettivo del miscelatore è innanzi tutto di produrre un whisky che abbia un carattere definito e riconoscibile. E' della massima importanza che la miscelazione non cambi mai rispetto a quanto i consumatori in tutto il mondo si aspettano.


 

L'INVECCHIAMENTO

Il periodo d'invecchiamento attribuito a qualsiasi Scotch Whisky è quello del più giovane distillato contenuto nella miscela.
Sia il whisky di malto che quello di cereali devono invecchiare dopo la distillazione. L'acquavite appena prodotta è versata in fusti di rovere che, essendo permeabili, permettono il passaggio dell'aria e favoriscono l'evaporazione, col che si eliminano le componenti più grossolane dell'acquavite appena prodotta che si trasforma lentamente in whisky maturo. Il whisky di malto, che contiene una maggiore quantità di componenti di sapore, richiede un tempo superiore di invecchiamento rispetto al whisky di cereali e sovente lo si lascia nei fusti fino a 15 anni ed anche più.


 

COME SI DOVREBBE BERE UNO SCOTCH WHISKY?

Come più aggrada, in base al proprio gusto e all'occasione. Lo Scotch è un drink molto versatile, superbo se bevuto liscio ma che si presta ad essere
miscelato. E' sovente servito liscio o con un po' d'acqua, ma può anche essere "allungato" con ghiaccio. Lo Scotch Whisky è presentato in un'ampia
gamma di sapori che possono essere complementati con l'aggiunta di soda, acqua minerale, limonata, ginger ale od altri analcolici. Molti cocktails
famosi contengono dello Scotch whisky, per citarne alcuni: Rob roy, God father e Rusty nail.

 



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  La Grappa 

Per potersi fregiare dell'appellativo di grappa un acquavite deve essere prodotta in Italia distillando unicamente vinacce ottenute da uve prodotte in Italia.

Da 100 kg di uva si ottengono circa 85 kg di mosto, cio' che rimane, le buccie, i semi e i raspi costituiscono la vinaccia, che puo' essere bianca, rossa, vergine o fermentata a seconda del vitigno di origine e dal tipo di fermentazione adottato per le sue uve, e contiene in media il 3 - 4 percento di alcool.

La qualità della grappa dipende dalla vinaccia, dalla sua freschezza e conservazione; eventuali difetti non potranno essere eliminati dopo la distillazione.

 



IL MONOVITIGNO

Una grappa si dice di monovitigno quando le vinacce utilizzate per la distillazione provengono da un unica varieta' di uva. Solo alcune uve particolarmente aromatiche trasferiscono alla vinaccia e quindi alla grappa, caratteristiche organolettiche ben riconoscibili, ad esempio il moscato ed il malvasia, per altre uve questa capacita' non e' stata riscontrata.

 



AFFINAMENTO ED INVECCHIAMENTO

Dopo la distillazione la grappa puo' venire consumata 'giovane' od essere destinata ad un periodo di invecchiamento.

Anche nel caso che si voglia consumare una grappa 'giovane', questa deve prima passare un periodo di 'affinamento'; la grappa viene messa in grandi contenitori inerti (vetro e acciaio) per alcuni mesi al fine di far ritrovare al distillato il suo equilibrio e la sua armonia.

L'invecchiamento avviene in contenitori di legno, dove il distillato acquista molte sostanze naturali aromatiche e coloranti del legno. Il legno piu' utilizzato e' il rovere.
Periodo tipico di invecchiamento sono i 12 mesi, per durate superiori la grappa si classifica in 'stravecchia' o 'riserva'.

Sia che la grappa sia stata solo 'affinata' od invecchiata, prima dell'imbottigliamento viene ridotta di grado alcolico con l'utilizzo dell'acqua.

 


PRONTA AL CONSUMO

La grappa piu' diffusa e' la 'bianca', non invecchiata e non necessariamente di monovitigno.

La grappa invecchiata assume morbidezza e rotondita' e toni speziati e vanigliati acquistati dal legno usato per l'invecchiamento.

La grappa 'aromatizzata' e' espressione di tradizioni popolari antiche.

La grappa bianca andrebbe bevuta fresca, a temperatura ambiente quella invecchiata e comunque mai diluita con acqua o ghiaccio, fanno eccezione la grappe aromatizzato che posso essere servite ghiacciate.

 

 

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